Urban Innovation Lab | MERAKI

Studenti: Michele Bernardi, Alessia Canneddu, Alberto Carraro, Fabiana Ditalevi 

Scuola: Corso di Laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio – DIDA Unifi

Sfida: Immaginare la città policentrica

Dedicata ai protagonisti del Tumulto dei Ciompi, Piazza dei Ciompi è una piazza nel centro storico di Firenze, in una zona a circa 300 metri a nord della basilica di Santa Croce. Questa semplice piazza venne aperta solo negli anni Trenta del Novecento, quando si procedette a demolire alcuni isolati di Santa Croce per un rinnovo urbanistico.

Sospesi i lavori durante la guerra, la piazza fu infine rinominata nel 1948, tra i lati superstiti di via Pietrapiana, Borgo Allegri e via Michelangelo Buonarroti.
La piazza prese carattere solo negli anni cinquanta, quando venne ricostruita la Loggia del Pesce, un’architettura di Giorgio Vasari i cui frammenti si trova- vano conservati presso il museo di San Marco. La Loggia è stata costruita quando i pesciaioli vennero fatti traslocare da vicino al Ponte Vecchio e, nello stesso periodo, venne inaugurato anche un mercatino delle pulci fisso, ospitato nelle bancarelle al centro della piazza, piccoli box con copertura in amianto. Nell’agosto 2006 un incendio notturno danneggiò seriamente alcune bancarelle, rendendo urgente un trasloco in Piazza Annigoni e poi smantellate in maniera definitiva nel 2016.

L’intervento di riqualificazione complessivo di Piazza dei Ciompi è terminato nell’agosto 2018 dopo circa un anno di lavori.
Lo spazio è scandito da un’area centrale recintata, chiusa durante la notte, attorno al grande pino, circondato da siepi e panchine; fuori dal recinto, in mezzo a 12 alberi di arancio e lampioni di foggia ottocentesca a LED, vengono ospitate fiere temporanee e ambulanti.

Il giardino del Gratta, inaugurato nel 2006, fu realizzato in memoria di Evaristo Caroli detto Gratta“, artista circense che rese famosa a Firenze l“arte del circo durante il periodo del dopoguerra e della ricostruzione.

Il giardino Chelazzi fu invece inaugurato nel 2006 in memoria di Alessandro Chelazzi, vicepresidente del Quartiere 1 scomparso poco tempo prima dell’inaugurazione; lo stesso giorno fu inaugurata anche la statua rappresentante tre cavallini rossi realizzata in ferro riciclato donata dallo stesso artista Giuliano Tomaino. Michele 

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