Urban Innovation Lab | Un progetto per l’ex area OGR

Studenti: Noemi Policicchio, Zhongju Huang, Massimo Palestini, Marco Lombardini 

Scuola: Corso di Laurea Magistrale in Progettazione dell’Architettura – Unifi DIDA

Sfida: Immaginare la città policentrica


L’area di intervento è sita nella zona di “Porta al Prato” a confine con il centro storico fiorentino al quale è possibile accedere attraverso la porta Nord-Ovest delle mura fiorentine. Attorno all’area dell’ex OGR sono presenti alcuni landmark di forte rilevanza per la città, quali la Stazione Leopolda che ospita manifestazioni fieristiche e culturali, il nuovo teatro dell’Opera a cura dello studio BDDR, la Manifattura Tabacchi che ha in atto una trasformazione a carattere culturale, il Parco delle Cascine che richiama a sé molte attività all’aria aperta e assicura un’integrazione tra costruito e natura.

Il quartiere di San Jacopino si presenta con una quantità molto alta di residenze e una scarsa presenza di attività commerciali e ricreative, mentre l’area si presenta con una forma complessa, molto allungata con uno sviluppo irregolare, questa ha una superficie territoriale di 90.000 mq la quale è destinata ad una riqualificazione completa dell’area delle Ex Officine.

Dai sopralluoghi e dalle analisi fatte sull’area di studio emerge evidente una serie di tematiche da trattare, fra queste ve ne sono alcune più importanti che necessitano maggiore attenzione poiché caratterizzanti delle finalità funzionali dell’area come: un edificio vincolato; un edificio da destinare a mercato; il carroponte; i binari ferroviari; la flora esistente.

Posto centralmente nel parco è presente un edificio in muratura listata che è soggetto a vincolo da parte della Sovrintendenza B.A.C. come edificio di archeologia industriale. Per cui si prevede un restauro conservativo con destinazione di pubblica utilità e con funzioni informative e di coordinamento con le attività del parco ferroviario. Posto in prossimità del Teatro del Maggio, vi è un altro edificio in c.a. con rivestimento in mattonelle di cotto che è in buone condizioni strutturali e che dopo il restauro conservativo e ripristino generale sarà utilizzato come mercato alimentare. Il mercato ospiterà dei banchi ad uso dei produttori che vorranno utilizzare lo spazio commerciale, ma saranno presenti anche ambienti dedicati alle attività commerciali con richieste specifiche come macelleria, pescheria, forno etc. In alternativa sarà usato per ospitare eventi di degustazione e fiere. Il carroponte che è nel parco, rinfrescato nel suo aspetto, resterà come elemento di memoria della precedente area ferroviaria della Stazione Leopolda e diventerà elemento caratterizzante della piazza che sarà realizzata attorno. Altro elemento a cui porre attenzione e che manterrà la fisionomia originaria del posto è la flora ruderale. Gli altri edifici, capannoni in acciaio e in legno, che sono in pessime condizioni sia strutturali che generali verranno demoliti per lasciare spazio all’edificazione di nuove residenze e di una scuola primaria. Le residenze avranno una bassa volumetria poiché nel quartiere di San Jacopino vi è già una consistente densità residenziale, per cui ulteriori volumetrie saranno dedicate a servizi. Inoltre saranno realizzati: un parco di quartiere, piste ciclabili, percorsi pedonali e spazi ricreativi.

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