Urban Innovation Lab – Progettare la prossimità

Dal 10 maggio il laboratorio per giovani “designer”. Candidati online per rispondere alle 4 sfide di Firenze Prossima.

Firenze Prossima è la Firenze che sta per arrivare, quella dell’immediato futuro, ma è anche la Firenze prossima a tutte le persone, vicina alle loro esigenze.

Per progettare la prossimità serve uno sguardo aperto ed inclusivo, che ibrida materie e linguaggi, la “pietra” con la “carne”, le funzioni architettoniche con quelle sociali. 

Questo tema è al centro dell’Urban Innovation Lab, l’iniziativa attraverso cui studenti di Università e Scuole di design sono chiamate a partecipare al processo di definizione degli strumenti di pianificazione urbanistica, valorizzando così le competenze dei giovani professionisti e mettendole al servizio dello sviluppo della città futura.

Dal 10 maggio al 10 giugno (SCADENZA PROROGATA AL 25 GIUGNO), infatti, sarà aperta la proposta di ascolto laboratoriale chiamata Urban Innovation Lab, un’iniziativa gratuita e destinata a studenti di ogni età e provenienza geografica, regolarmente iscritti ad un corso di laurea, master o dottorato dell’Università di Firenze (saranno accettati anche progetti sviluppati all’interno di corsi universitari di città diverse, purché il progetto sia focalizzato sulla città di Firenze) o ad un corso di formazione specialistico, e ad ex-studenti che abbiano concluso il proprio percorso di studi in un periodo non antecedente al 1/09/2019.

Il regolamento dell’iniziativa è disponibile al link QUI

Ogni progetto dovrà essere elaborato per rispondere ad una delle seguenti quattro sfide:

  1. Immaginare la città policentrica

Funzioni, servizi, soluzioni e connessioni per realizzare la città policentrica, la “15 minutes cities” che consentirà ai cittadini di soddisfare le proprie esigenze quotidiane entro un quarto d’ora a piedi o in bicicletta dalle proprie case; in grado di coniugare la riduzione del traffico e delle emissioni di gas serra con il miglioramento della qualità della vita, grazie alla riscoperta dell’economia e dei servizi di prossimità, riportando al centro la relazione umana nei rioni e nei quartieri.

  1. Nuovi presidi di prossimità intorno alla Tramvia

La tramvia ha profondamente trasformato alcuni pezzi di città: oltre ad aumentare il benessere, la soddisfazione e la qualità della vita dei cittadini residenti (vedi risultati Firenze Prossima | Campagna di ascolto 2020), ha trasformato aree periferiche, trascurate e buie, in aree illuminate e maggiormente vissute. Le fermate e i capolinea delle attuali e future linee della tramvia potrebbero, però, essere molto di più: un luogo fisico e simbolico intorno al quale ospitare altre funzioni pubbliche, far nascere attività, legami e connessioni con il quartiere. Come si potrebbero immaginare? 

  1. Urbanistica di genere 

Per raggiungere l’obiettivo di costruire città più inclusive, sicure e sostenibili, come indicato dal Goal 11 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, è essenziale analizzare e progettare gli spazi pubblici anche in conformità con l’esperienza che le donne hanno della città. Come ribadito nella Mozione 2020/00180 “Lo sguardo delle donne sulla città: una città vivibile e accessibile per tutte e tutti”, è essenziale valorizzare gli aspetti della vita quotidiana delle donne, come fonte di informazione e come approccio metodologico per la stesura del Piano Operativo. Quali trasformazioni sono necessarie per rispondere ai loro bisogni nella fruizione degli spazi urbani? Quali priorità devono caratterizzare la pianificazione urbanistica nell’ottica di genere a Firenze? 

  1. Non intentional design o Unintentional Design 

Gli spazi urbani possono essere progettati sulla base di ipotesi di utilizzo, che poi si rivelano fallaci, alla luce di comportamenti diversi da quelli previsti. Questi utilizzi non intenzionali, non previsti cioè dalla mente del progettista, possono manifestarsi e lasciare delle tracce visibili nei luoghi: percorsi tracciati sull’erba, arredi urbani utilizzati in modo alternativo, spazi non attrezzati “allestiti” in autonomia, etc. diventano segni tangibili delle comunità che li abitano, li utilizzano e li percorrono ogni giorno. Quali utilizzi non convenzionali degli spazi urbani si possono trovare a Firenze? Come ri-progettare questi luoghi includendo le informazioni contenute in queste tracce?

I progetti pervenuti, coerenti con il regolamento, saranno esposti in una mostra pubblica finale interamente digitale a cui sarà dedicata una sezione ad hoc su questo sito. 

Per partecipare è necessario compilare la domanda di partecipazione online al link https://bit.ly/3uFlULW allegando al formulario i materiali del progetto descritti nel regolamento.

Per informazioni sull’iniziativa:

info@firenzeprossima.it

3393106744

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