Urban Innovation Lab – Progettare la prossimità

Gli studenti delle Università e delle principali Scuole di design di Firenze partecipano con i loro elaborati alla pianificazione urbanistica

Firenze Prossima è la Firenze che sta per arrivare, quella dell’immediato futuro, ma è anche la Firenze prossima a tutte le persone, vicina alle loro esigenze.

Per progettare la prossimità serve uno sguardo aperto ed inclusivo, che ibrida materie e linguaggi, la “pietra” con la “carne”, le funzioni architettoniche con quelle sociali. 

Questo tema è al centro dell’Urban Innovation Lab, l’iniziativa attraverso cui Università e Scuole di design cittadine sono chiamate a partecipare al processo di definizione degli strumenti di pianificazione urbanistica, valorizzando così le competenze dei giovani professionisti che si stanno formando a Firenze.

Nei mesi di aprile e maggio 2021, infatti, sarà aperta la call for projects alla quale gli studenti potranno rispondere inviando i propri elaborati, frutto del lavoro svolto durante laboratori o corsi universitari o per le tesi di laurea, di master e dottorato. 

Ogni progetto dovrà essere elaborato per rispondere ad una delle seguenti quattro sfide:

  1. Immaginare la città policentrica

Funzioni, servizi, soluzioni e connessioni per realizzare la città policentrica, la “15 minutes cities” che consentirà ai cittadini di soddisfare le proprie esigenze quotidiane entro un quarto d’ora a piedi o in bicicletta dalle proprie case; in grado di coniugare la riduzione del traffico e delle emissioni di gas serra con il miglioramento della qualità della vita, grazie alla riscoperta dell’economia e dei servizi di prossimità, riportando al centro la relazione umana nei rioni e nei quartieri.

  1. Nuovi presidi di prossimità intorno alla Tramvia

La tramvia ha profondamente trasformato alcuni pezzi di città: oltre ad aumentare il benessere, la soddisfazione e la qualità della vita dei cittadini residenti (vedi risultati Firenze Prossima | Campagna di ascolto 2020), ha trasformato aree periferiche, trascurate e buie, in aree illuminate e maggiormente vissute. Le fermate e i capolinea delle attuali e future linee della tramvia potrebbero, però, essere molto di più: un luogo fisico e simbolico intorno al quale ospitare altre funzioni pubbliche, far nascere attività, legami e connessioni con il quartiere. Come si potrebbero immaginare? 

  1. Urbanistica di genere 

Per raggiungere l’obiettivo di costruire città più inclusive, sicure e sostenibili, come indicato dal Goal 11 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, è essenziale analizzare e progettare gli spazi pubblici anche in conformità con l’esperienza che le donne hanno della città. Come ribadito nella Mozione 2020/00180 “Lo sguardo delle donne sulla città: una città vivibile e accessibile per tutte e tutti”, è essenziale valorizzare gli aspetti della vita quotidiana delle donne, come fonte di informazione e come approccio metodologico per la stesura del Piano Operativo. Quali trasformazioni sono necessarie per rispondere ai loro bisogni nella fruizione degli spazi urbani? Quali priorità devono caratterizzare la pianificazione urbanistica nell’ottica di genere a Firenze? 

  1. Non intentional design o Unintentional Design 

Gli spazi urbani possono essere progettati sulla base di ipotesi di utilizzo, che poi si rivelano fallaci, alla luce di comportamenti diversi da quelli previsti. Questi utilizzi non intenzionali, non previsti cioè dalla mente del progettista, possono manifestarsi e lasciare delle tracce visibili nei luoghi: percorsi tracciati sull’erba, arredi urbani utilizzati in modo alternativo, spazi non attrezzati “allestiti” in autonomia, etc. diventano segni tangibili delle comunità che li abitano, li utilizzano e li percorrono ogni giorno. Quali utilizzi non convenzionali degli spazi urbani si possono trovare a Firenze? Come ri-progettare questi luoghi includendo le informazioni contenute in queste tracce?

I progetti migliori saranno esposti in una mostra pubblica finale, navigabile anche online. 

Il regolamento dell’Urban Innovation Lab sarà pubblicato su questo sito nel mese di aprile e promosso tramite i canali social di Firenze Prossima.

X